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sabato 21 aprile 2012

Facebook? Chi, come, perché?

Facebook, Twitter, Foursquare, Google +, Pinterest sono fra i social network più in voga del momento anche nel nostro paese.  
Chi ancora non si è fatto travolgere dal "movimento" dei social spesso si domanda: 


ma chi li usa e soprattutto perché?

Prima di abbandonare questo post vi invito a leggerlo fino in fondo per scoprire un motivo in più  per  usare facebook!!!!!!! 


Lasciamo da parte alcune delle più diffuse convenzioni per cui chi usa i social network lo fa per:
#1. dire "io ci sono"
#2. "indagare" nella vita dell'amico antipatico
#3. "tenere d'occhio" i movimenti della fidanzata di turno e scoprire possibili tradimenti

in linea generale facebook & co vengono usati da due grandi gruppi: 

a) le persone
b) le imprese 

Mentre le imprese stanno presidiando i social per scopi puramente legati al business se non alla loro sopravvivenza futura, la tipologia di persone e i motivi per cui usano e/o sono sui social mi hanno spinta a rifletterci un pochino su.

Osservandoli più da vicino ci si accorge che all'interno dei due macro gruppi si possono distinguere delle "sotto segmentazioni" per tipologia di interesse e finalità.
Vediamo alcune sotto categorie del gruppo persone:

#1. anticipatori -> quelli che per primi condividono tendenze culturali, educative, moda, food, viaggi, etc etc. 
Averli fra i propri amici è un punto a vantaggio per scoprire in anteprima che vento tira.
#2. contestatori/predicatori -> quelli che ce l'hanno su col governo sempre e comunque, che condividono e menzionano Beppe Grillo, che s'inalberano perché al politico di turno hanno concesso gli arresti domiciliari, come biasimarli!!!
#3. infantili/diario dei ricordi -> quelli che ti pubblico la frase d'effetto, ti mostro quanto sono romantica con foto piene di cuoricini, arcobaleni, due cuori e una capanna sulla spiaggia. 
Sono quelli che iniziano a postare all'alba e finiscono la sera tardi perché facebook ha sostituito in pieno il loro diario dei ricordi, quello chiuso col lucchetto che avevano da piccini e che nascondevano sotto al letto.
#4. ambiziosi -> quelli che la sanno lunga, e sicuramente più lunga di te perché hanno capito che molte imprese oggi vanno sul profilo facebook per dare un occhio a cosa si dice,  di cosa si parla, per acquisire un framework della pesonalità del "candidato", per scongiurare l'assunzione di un potenziale serial killer, per cercare il talento, l'essere più creativo del pianeta.
Questi sono i profili più falsi che ci siano, quelli che fra le attività recenti ti accorgi che hanno appena ascoltato un album dei Pink Floyd, quando in verità non sanno nemmeno chi sono e non fanno certo parte della loro cultura!!!
#5. esibizionisti -> quelli che ti pubblico la foto delle Maldive, la torta di Ernst Knam per darsi un tono, quelli che dal primo week end utile di aprile trascorrono i loro fine settimana in barca a vela..... e te lo fanno sapere, sempre!!!!!

Certo direte, uno di questi profili non esclude l'altro ma sopratutto ognuno di noi può esserli tutti o alcuni contemporaneamente...

Ma siamo arrivati al motivo in più scoperto di recente dalla sottoscritta; dopo aver ricevuto svariate mail di mamme "impazzite" alla ricerca della migliore soluzione per il campus estivo dei nostri bimbi, mi sono detta: ma perché usare la posta come fosse uno streaming di tutte le esigenze, le informazioni condivisibili, gli interessi? Perché non spostare queste conversazioni in un luogo più adatto e soprattutto perché non allargare queste idee anche ad altre persone a noi non direttamente connesse ma con lo stesso potenziale bisogno e che magari vivono vicino a noi...

Nasce così l'idea di Bimbi si cresce, una pagina su facebook che è molto più di una pagina, almeno per me.
Un luogo dove mamme e papà possono conversare, condividere informazioni, recensire luoghi dove i bimbi hanno avuto una particolare attenzione o servizio.
E' anche il luogo fatto per raccontare la propria singolare esperienza di genitore, per far sapere alle altre mamme che le fiabe di Esopo non sono poi così passate di moda perché portano ad una morale che, oggi come ieri,  ha ancor più ragione di esistere e di entrare a far parte del bagaglio culturale dei nostri piccoli.
Questa iniziativa vuole provare ad usare un canale globale come fosse locale; è un'idea replicabile in paesi, quartieri, territori. Ambisce in via definitiva a dare impulso a tutte quelle piccole attività del territorio in cui viviamo che meritano una menzione perché svolgono bene la loro attività.
Non è un luogo dove ci si fa pubblicità!!!

L'iniziativa ad oggi raccoglie un numero ancora ristretto di persone che hanno aderito ma per il futuro l'augurio è che molti adottino questa idea e che tanti decidano di dare il loro like a Bimbi si cresce e condividere i suoi contenuti con i propri amici.


Nora Alcheikhmousse






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giovedì 19 aprile 2012

Web Campaign in beta test?


Facebook Action Measurement: l'upgrade di insight 

Da qui a poche settimane l'attenzione dei marketers si sposterà sul nuovissimo tools di analisi messo a punto da Facebook. Action Measurement avrà il compito di restituire istantanee sulle azioni prodotte dagli utenti in rete correlandole ad una data campagna di comunicazione. 


Le actions sintetizzeranno dati come questi:

#1. volume di persone che conversano su un topic
#2. volume delle pagine condivise
#3. commenti alle pagine
#4. menzioni
#5. check in
#6. photo tags
#7. app installate
#8. app effettivamente utilizzate
#9. volume uso credits per utilizzo app
#10. valore credits spesi per utilizzo app
#11. volume RSVP's

L'osservazione potrà essere condotta con frequenza quotidiana, settimanale oppure mensile. Il dato è disponibile anche spaccato per tipologia di azione (likes per page, comment per page post, page post shared)  e per acquisire learnings ancora più precisi tutti gli amministratori di pagina avranno a disposizione un report completo.

In altri termini un punto di vista più qualitativo che "accompagna" l'utente in rete e al tempo stesso acutizza la capacità di osservazione e azione degli addetti ai lavori.
Per fare un esempio, se il lancio di una campagna non fosse seguito da actions quantitativamente e qualitativamente capaci di giustificare il ROI , questa potrebbe essere rimossa e sostituita in breve tempo.
Insomma da "domani" le campagne sul web entrano definitivamente in beta test ed il loro ciclo di vita potrebbe non raggiungere le due settimane.

Fonte: Mashable.com
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